
Come vendere o comprare azioni Rio Tinto online?


Come comprare e vendere azioni Rio Tinto?




Elementi da considerare prima di vendere o comprare azioni Rio Tinto
Prima di tutto, andrà ovviamente seguita l’evoluzione delle esigenze di alluminio da parte dell’industria, in particolare per quanto riguarda il suo utilizzo nell’edilizia. Questo metallo sostituisce infatti sempre più spesso il ferro e da alcuni anni la domanda è in crescita.
Sarà inoltre importante prendere in considerazione gli investimenti realizzati da Rio Tinto per proseguire la sua installazione nei mercati emergenti.
Bisognerà ovviamente seguire anche i tentativi di diversificazione delle attività di Rio Tinto tramite dei partenariati con altre imprese o la creazione di joint-venture.
L’evoluzione della regolamentazione in materia di sicurezza e ambiente nei paesi in cui Rio Tinto sfrutta i suoi siti di estrazione è un elemento che può avere una grande influenza sull’evoluzione di questo titolo perché influenzerà la produttività del gruppo.
Per finire, bisognerà anche seguire con attenzione il mercato delle materie prime di base perché la quotazione dei minerali è sottoposta ad una forte volatilità e ciò influisce ovviamente sulla redditività di Rio Tinto.
Cosa devo sapere prima di vendere o comprare azioni Rio Tinto?

È essenziale per ogni trader di successo essere in grado di fare analisi pertinenti sulla crescita o la perdita di crescita di una società prima di investire nelle sue azioni. Per fare questo, è necessario conoscere l’azienda e le sue attività così come le sue principali fonti di reddito. Vi proponiamo quindi di scoprire qui una presentazione completa della società Rio Tinto.
Il gruppo Rio Tinto plc è una società britannica specializzata nel settore minerario. Più specificamente, è una delle aziende leader nel mondo per la ricerca, l’esplorazione e l’estrazione mineraria.
Per comprendere meglio le attività del gruppo Rio Tinto, è possibile dividerle in diverse divisioni secondo la quota di fatturato che generano e in questo modo:
- Il minerale di ferro rappresenta il 64,8% del fatturato del gruppo con 285 milioni di tonnellate prodotte all’anno.
- Alluminio, allumina e bauxite rappresentano il 4,7% del fatturato con 56,1 milioni di tonnellate di bauxite, 8 milioni di tonnellate di allumina e 3,2 milioni di tonnellate di alluminio all’anno.
- I minerali industriali rappresentano il 4,7% del fatturato con pigmenti di biossido di titanio per 1.120.000 tonnellate, borati per 480.000 tonnellate e sali per 4,9 milioni di tonnellate.
- Il rame ha generato il 4% del fatturato con 527.900 tonnellate.
- L’oro rappresenta l’1,1% del fatturato con 283.000 once.
- I diamanti rappresentano l’1,1% con 14,7 milioni di carati.
- Infine, il restante 3,4% del fatturato è stato generato da uranio, argento, zinco e molibdeno.
Le entrate di Rio Tinto provengono dal Regno Unito (0,5%), Europa (5,9%), Cina (58,1%), Giappone (7,5%), Asia (10,2%), Stati Uniti (10,9%), Canada (2,9%), Australia (1,7%) e resto del mondo (2,3%).
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Concorrenza
Dedichiamo ora qualche istante ai principali avversari che il gruppo Rio Tinto deve affrontare nel suo settore di attività con una presentazione dei suoi principali concorrenti.
Aluminium Corporation of China
Questa società, creata nel 2001 con la fusione di diverse società, è la più grande di questo settore in Cina. Si tratta inoltre, in termini di fatturato, della più grande società del settore a livello mondiale.
Alcoa
Un altro concorrente di Rio Tinto è la società statunitense Alcoa che ha sede a Pittsburgh ed è il terzo più grande produttore di alluminio al mondo. Il gruppo opera in 43 paesi e impiega 127.000 dipendenti.
Rusal
Il gruppo Rusal è una società russa creata nel 2000 specializzata nella produzione di alluminio ed è inoltre uno dei leader mondiali del settore. Si tratta di una società internazionale i cui capitali e dirigenti sono russi.
Kazatomprom
È una compagnia mineraria del Kazakistan creata nel 1997 e detenuta al 100% dallo Stato. Il gruppo impiega attualmente oltre 26.000 dipendenti. È uno dei leader mondiali nell’esplorazione, produzione e vendita di uranio, con oltre il 25% delle quote del mercato mondiale.
Cameco
Anche il gruppo Cameco è un concorrente diretto di Rio Tinto. È una società canadese quotata sull’indice borsistico S&P/TSX 60 ed è uno dei maggiori produttori di uranio del mondo, con una quota di mercato del 16% e quasi 200.000 tonnellate di riserve.
Orano
Infine, il gruppo Orano, già noto con il nome di Areva, è una multinazionale francese che opera a monte e a valle del ciclo nei settori del combustibile nucleare. È stato creato nel 2001 mediante il raggruppamento delle tre imprese francesi che operano nel settore nucleare.
Alleanze strategiche
Scopriamo ora chi sono i principali partner della società Rio Tinto attraverso le alleanze recentemente strette dal gruppo.
Chinalco
Nel 2010 il gruppo Rio Tinto e la società cinese Chinalco si sono associate per creare una joint-venture controllata al 49% da Rio Tinto nel settore dello sfruttamento dei giacimenti minerari in Cina. Questa collaborazione ha dato luogo a vari grandi progetti negli anni seguenti.
Norilsk Nickel
Nel 2015 la società russa Norilsk Nickel, specializzata in metalli non ferrosi, ha siglato un accordo con Rio Tinto per la creazione di una joint-venture incaricata della prospezione geologica e della valorizzazione delle risorse naturali russe. Questa entità è controllata al 51% dalla società russa e al 49% da Rio Tinto.
Arvida
Infine, nel 2016, Rio Tinto ha investito diversi milioni di dollari nel quadro di un partenariato con il centro di ricerca e sviluppo Arvida e con il centro universitario sull’alluminio dell’UQAC.

Il primo vantaggio di cui dispone attualmente il gruppo Rio Tinto consiste ovviamente nel suo posizionamento particolarmente interessante nel suo settore di attività. Va infatti ricordato che il gruppo italiano è attualmente il leader mondiale dei settori dell’estrazione del minerale di rame e d’alluminio. Si trova quindi in posizione di forza rispetto alla concorrenza di questo settore e non incontra particolari difficoltà nel guadagnare nuove quote di mercato. Ma non è tutto. Recentemente, Rio Tinto è anche diventato uno dei più grandi gruppi al mondo nei settori del minerale di ferro, dell’alluminio e dei diamanti.
Tra l’altro, il gruppo Rio Tinto cerca incessantemente di migliorare la propria redditività e ciò passa ovviamente essenzialmente per un’eccellente gestione dei costi di produzione e dell’efficienza di quest’ultima. A tal fine, Rio Tinto ha investito molto nei suoi macchinari e possiede oggi una delle tecnologie di punta più perfezionate del settore dell’estrazione mineraria.
La forza lavoro di cui dispone il gruppo Rio Tinto è un altro dei suoi punti di forza principali. Questa azienda dalle attività diversificate e che opera un po’ dovunque nel mondo ha infatti al suo attivo oltre 70.000 dipendenti. Questa grande forza lavoro riflette bene il successo del gruppo e gli permette tra l’altro di rispondere in maniera più efficace ad un eventuale aumento della domanda. Tale adattabilità alle esigenze del mercato rassicura i suoi potenziali clienti rispetto alle più limitate capacità della concorrenza.
La presenza di Rio Tinto sulla scena internazionale è ovviamente un altro dei vantaggi del gruppo. Questo marchio è infatti conosciuto in tutto il mondo e Rio Tinto esporta i suoi minerali in tutti i continenti grazie ad una strategia di espansione a lungo termine che si è rivelata molto efficace.

Ovviamente, l’avvenire della società Rio Tinto non si basa unicamente sui vantaggi che abbiamo appena citato. Infatti, questo gruppo italiano ha anche alcuni difetti che dovete conoscere e, soprattutto, prendere in considerazione prima di una qualsiasi presa di posizione a medio o lungo termine. Vi proponiamo ora di scoprire gli elementi che possono influenzare la quotazione di queste azioni al ribasso o rallentare una tendenza al rialzo. Ecco quindi le principali attuali debolezze di questa azienda.
Per prima cosa, la situazione finanziaria del gruppo Rio Tinto non è molto stabile né molto rassicurante per gli investitori. Infatti, il livello di indebitamento del gruppo si mantiene molto elevato e ciò può essere considerato come un forte freno alle possibilità di crescita per mancanza di tesoreria per i suoi futuri investimenti o per la ricerca di nuovi giacimenti. L’indebitamento deve quindi assolutamente essere assorbito rapidamente affinché gli investitori recuperino realmente la fiducia in questo attivo e proseguano delle strategie rialziste a lungo termine.
L’altro grande punto debole di Rio Tinto riguarda l’intervento del governo italiano nelle sue attività che ha avuto come risultato un certo calo dell’efficienza operativa. Ad oggi, questa mancanza di efficacia rimane una forte preoccupazione per l’azienda così come per i suoi azionisti e per gli investitori.
Anche se i difetti sono solo due, se volete correre meno rischi possibile, è tuttavia importante prenderli in considerazione prima di una qualsiasi presa di posizione su questo attivo in quanto possono avere un peso innegabile sulla sua quotazione in Borsa.
Domande frequenti
Il capitale del gruppo Rio Tinto è ripartito tra diversi grandi azionisti individuali, tra cui: Aluminium Corporation of China con il 14,5%, BlackRock Investment Management con il 6,24%, The Vanguard Group con il 2,46%, Capital Research & Management Global Investors con il 2,45%, Capital Research & Management World Investors con il 2,36%, BlackRock Fund Advisors con il 2,18%, Legal & General Investment Management con il 2,06%, Norges Bank Investment Management con l’1,99%, M&G Investment Management con l’1,03% e Aberdeen Asse Investments con l’1,03%.
Il gruppo Rio Tinto è una dual listed company ovvero una società a doppia quotazione in quanto è controllata da due entità distinte: Rio Tinto Plc (che è iscritta alla Borsa di Londra e fa parte dell’indice FTSE 100) e Rio Tinto Ltd (quotata in Australia e parte integrante dell’indice borsistico S&P/ASX 200). Le attività del gruppo sono suddivise in 5 rami.
Per sapere come evolverà la quotazione delle azioni Rio Tinto, è necessario effettuare diverse analisi, tra cui un’analisi tecnica basata sui grafici borsistici del titolo e un’analisi fondamentale basata invece sulle notizie sul gruppo e sul suo settore che potrebbero avere un’influenza sul titolo e sulla sua evoluzione.
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